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Racconti di Viaggio,  Sardegna

Sardegna: la volta che scoprii di amare il mare

Oggi vi racconterò un viaggio pieno di prime volte.
Innanzitutto è il mio primo viaggio vacanza, nel senso che non ho esplorato come una folle il mondo, ma l’ho presa con un po’ di calma (ma non troppa e sempre con un pizzico di avventura).
È stato il primo viaggio con Matteo, il mio fidanzato. Fino a questo momento i nostri lavori non ci avevano mai consentito di fare una vacanza assieme (oltre al fatto che lui non ama viaggiare. Ho sentito i vostri borbottii indignati e li condivido appieno).
E infine, per me, è stata la prima volta in Sardegna. Sì, ho sentito i vostri borbottii di stupore.
Per l’esattezza, abbiamo alloggiato proprio nella patria della mia amica e autrice del blog, a Iglesias.

Iglesias mi ha felicemente stupita, perfettamente in linea con il mio modo di vivere. Un piccola cittadina, molto tranquilla e con tutte le comodità necessarie. Oltre a diversi locali dove abbiamo mangiato molto bene. Seguiranno i dettagli, ma andiamo con ordine.

Inizialmente avrei voluto andare in Toscana, ma dopo aver parlato un po’ con Matteo e sapendo la sua ostilità per il viaggio, ho preferito andargli incontro, scegliendo così la Sardegna. Lui ama il mare e la meta sarebbe di sicuro stata più nelle sue corde. Per me il mare non è mai stato il massimo, ho sempre preferito la montagna (tuttavia, non riuscirei mai a vivere in una città senza quell’immensa distesa d’acqua) e se devo essere sincera sincera, la Sardegna non mi ha mai attirata troppo, forse conscia anche della quantità di turismo presente.
Appena accennata la cosa a Vane, in tempo pochi minuti era deciso che sarei andata a trovarla ad Iglesias.

Faccio prima un breve riepilogo di mezzi e costi (a persona), periodo dal 26.08.23 al 31.08.23:
Flixbus Genova – Malpensa: €25,00
Volo Ryanair Malpensa – Cagliari: €64,47 (con bagaglio in stiva)
Noleggio macchina con la compagnia “Centauro” in aeroporto a Cagliari: €200,51 + €130,00 (copertura completa) + €69,75 (carburante, poi successivamente rimborsato). Questi importi non si intendono a persona ma complessivi.
Volo Easyjet Cagliari – Malpensa: €114,98 (con bagaglio in stiva)
Navetta Malpensa – Stazione Milano Centrale: €10,00
Stazione Milano Centrale – Genova Piazza Principe: €21,50
Alloggio a “Il Grottino”: €233,45

26.08.23 Sabato
Partenza da Genova Certosa.
Il giorno prima, per tranquillità, avevo prenotato il taxi che ci venisse a prendere alle 5.15 per portarci in Piazza della Vittoria a prendere il Flixbus delle ore 6.00 che ci avrebbe portato in aeroporto a Malpensa per prendere il volo delle 13.00 per Cagliari. Arrivati con largo anticipo in aeroporto (ore 9.00, ma ogni viaggiatore sa che in aeroporto è meglio arrivare prima piuttosto che in ritardo), abbiamo fatto tutte le procedure, imbarcato la valigia e passati i controlli, per poi aspettare che fosse il momento di imbarcarci. Con assoluta puntualità, siamo atterrati a Cagliari alle ore 14.30, dove la navetta della Centauro (la compagnia di noleggio) ci aspettava per portarci a prendere la macchina. Con questa compagnia ci siamo trovati molto bene, sono stati molto chiari nell’esprimere le condizioni del noleggio e nel farci scegliere eventuali altre opzioni, oltre alla disponibilità e alla rapidità, anche il giorno della restituzione.
In tutto questo, Vanessa e Simone erano subito fuori ai cancelli ad aspettarci, per poi farci strada verso Iglesias.
Appena presa la macchina, una Lancia Ypsilon ibrida, che per fortuna ci ha aiutato a risparmiare sul carburante, è cominciato il nostro viaggio verso l’alloggio. Dall’aeroporto di Cagliari a Iglesias sono circa 50 minuti.
Poco prima di parcheggiare, ci siamo fermati a prendere un caffè all’Argentaria, anche per salutarci e presentarci con Simone, che fino a quel momento io avevo conosciuto solo telefonicamente e come disturbatore nei messaggi vocali tra me e Vane. 😂
Una volta parcheggiata la macchina e aver avuto un rapido panorama di dove poterla mettere, abbiamo fatto un salto all’alloggio per lasciare le valige, dove abbiamo scoperto che era una casetta naturalmente fresca (infatti non era dotata di climatizzatore), molto carina, ben arredata e spaziosa, con 4 posti letto più un divano letto e una brandina.
Appena rigenerati, ci siamo addentrati nelle viuzze del centro di Iglesias, che a Genova chiameremmo carruggi, seguendo un po’ la nostra curiosità, un po’ l’itinerario consigliato da Vanessa che vi riporto qui:
– Piazza Pampino,
– Piazza municipio, con la chiesa di Santa Chiara,
– Piazza Pichi e teatro Electra,
– Piazza Lamarmora,
– Corso Matteotti, via Azuni e via Cagliari
– Piazza Sella
Molte vie erano addobbate dai caratteristici ombrellini colorati, che ogni volta mi stupivano, come una bambina. Invece, in piazza Pampino, troverete delle biciclette colorate appese alla parete.
Abbiamo poi fatto un po’ di spesa per i giorni successivi, soprattutto acqua da portare in spiaggia.
Dopo la spesa siamo tornati all’alloggio per fare la doccia, dove un piccolo disguido con il frigo ci ha permesso di testare la piena disponibilità dei proprietari del Grottino. Alle 21.00 siamo andati a cena alla Birroteca Fermentazioni Spontanee, da cui Vane mi manda sempre delle golosissime foto di panini meravigliosi e che quindi non mi sarei persa per nulla al mondo. Io ho preso un panino, il pulled pork (bun alla barbabietola, maiale sfilacciato, casizzolu affumicato, misticanza, cavolo rosso e maionese alla cipolle, servito con patatine), Matteo un hamburger al piatto con patatine. Con l’acqua e la birra abbiamo speso €37,00.
Sfiniti dalla giornata e pronti a spiaggiarci il giorno successivo, siamo tornati a casa a riposare.

27.08.23 Domenica
L’itinerario originale prevedeva che andassimo alla spiaggia della Maddalena, peccato che quella che avevo trovato, non fosse quella che intendeva Matteo, al nord dell’isola, troppo distante per raggiungerla da Iglesias. Ci siamo quindi diretti alla spiaggia Sa Punta de S’aliga, nel territorio di Portoscuso, trovata da Matteo. Una spiaggia un po’ più “selvaggia” rispetto ad altre, ma è stata assolutamente piacevole, nonostante ci fosse parecchia Posidonia Oceanica (che per tutto il viaggio ho tenuto a specificare che non si tratta di un’alga ma di una pianta acquatica. 😂 E no, le alghe non sono piante). L’acqua era ovviamente meravigliosa, limpida e calda. La mattinata è trascorsa veloce, purtroppo e verso le 13.00 siamo tornati a casa, avendo al pomeriggio l’escursione a Porto Flavia.
Dopo aver pranzato e aver riposato, alle 15.15 abbiamo guidato in direzione di Porto Flavia, tra i vari mugugni di Matteo. Da Iglesias ci vogliono circa 35 minuti. L’escursione va prenotata (vi lascio il link qui) e il costo è di €10,00 a persona. Non fatevi intimorire dalla strada, dovrete arrivare fino in fondo, superando anche un ponticello. Dopodiché, troverete un parcheggio non a pagamento. Da lì, potrete proseguire a piedi per pochi metri. Alla biglietteria vi daranno i copritesta per poi indossare i caschetti protettivi.
Porto Flavia, al contrario di quel che si pensa, non è una miniera, ma un porto d’imbarco dei minerali raccolti nelle miniere vicine. Dopo una camminata all’interno della galleria, dove la guida spiega la vita dell’epoca e gli scavi effettuati per rendere più agevole il trasporto minerario, si spunta all’esterno, con una vista unica su Pan di Zucchero. Pan di Zucchero è un enorme faraglione modellato dal mare e dai venti, sul quale si può anche fare arrampicata su roccia.
All’interno di Porto Flavia potrete fare foto ma non riprendere e registrare.
Fatta l’escursione siamo ritornati a casa, a darci una sistemata per poi andare a cena con Vane e Simo a Le Scuderie De Morimenta, distanti circa 20 minuti di macchina, un agriturismo dove abbiamo mangiato tantissimo e soprattutto il porceddu (maialino arrosto), unico motivo (inizialmente) per cui Matteo ha sopportato di viaggiare. 😂 Il menu è fisso con diverse portate di antipasti, due primi, due secondi, dolci caffè e amaro, costo €40,00 a persona. Uscirete rotolando da questo agriturismo, astenersi vegani, vegetariani e schizzinosi.
Dopo la cena, Simo si è arrampicato con la macchina alla Chiesa di Buon Cammino per mostrarci Iglesias dall’alto, per poi sgusciare nel dedalo di viuzze per lasciarci davanti a casa.

28.08.23 Lunedì
Risvegliati nel bel mezzo del maltempo (ci volevo giusto io, per far piovere d’estate in Sardegna, far venire mareggiata e far abbassare le temperature), decidiamo di prendercela con calma, andando innanzitutto a fare colazione al Mood, vicino a Piazza Sella per poi fare un altro giro per Iglesias. In tarda mattinata, per un secondo caffè, scegliamo Gatto in Tazza, una caffetteria con degli ospiti speciali, infatti, come avrete capito dal nome, in questo locale è possibile fare colazione e prendere qualcosa da bere con dei mici che ti girano intorno e che puoi coccolare. Ovviamente, la prima regola del locale, è il rispetto dei gatti che ci vivono. Per loro è disponibile un’area dove possono spostarsi nel caso in cui non abbiano voglia di stare con noi, dove hanno anche cibo, la sabbietta per i bisogni e tutto ciò di cui necessitano. Ci tengo a far presente che il locale era molto più pulito rispetto ad alcuni di quelli che non hanno pelosetti all’interno. Non c’era alcun odore, i tavolini vengono puliti e igienizzati appena prima di sedersi (e ovviamente dopo). E nessun pelo volante.
Nel pomeriggio, con il benestare della pioggia, un po’ chetata, siamo andati al belvedere di Nebida, una passeggiata da cui si gode una vista eccezionale sul mare e nuovamente su Pan di Zucchero.
E subito sotto, nella spiaggia di Fontanamare, abbiamo fatto una bella passeggiata scalzi, nonostante i nuvoloni minacciosi e lo sferzante vento.
Ritornati a Iglesias e fatte un po’ di compere a base di souvenir per amici e familiari, siamo tornati a casa, sperando che il giorno dopo il tempo fosse migliore, soprattutto in vista dell’escursione in quad, che in origine sarebbe dovuta essere oggi, ma poi spostata dagli organizzatori (per fortuna, dato il maltempo).
Per cena, abbandonata dallo stomaco di Matteo, mi sono presa un Puddaburger alla Birroteca: sfilatini, bocconcini di pollo panati, cipolle brasate, cheddar, maionese allo zafferano e insalata, sempre accompagnati da patatine home made e sempre tutto molto buono. 🤤

29.08.23 Martedì
Aperti gli occhi, scopriamo una mattina serena, senza nuvole e con una piacevole temperatura, pronti per un po’ di adrenalina e divertimento a bordo dei quad. Appuntamento alle ore 7.00 con Vane e Simo, purtroppo obbligati ad andare con due macchine, avendo poi loro altri impegni nel pomeriggio.
escursioneDopo una breve pausa caffè all’Argentaria, abbiamo guidato fino a Villasimius, a circa un paio d’ore da Iglesias, presso il Sardinia Adventure Quad Center.
Noi, abbiamo scelto l’escursione del mattino, dalle 9.30 alle 13.00 con pausa bagno. Il costo è stato di €140.00 a quad, quindi, con due passeggeri, €70.00 a passeggero. L’itinerario è davvero bello e suggestivo e ovviamente molto divertente. Vi lasciamo maggiori dettagli in questo articolo.
Una volta rientrati, siamo andati a fare pausa pranzo subito vicino al Quad Center, nella spiaggia Timi Ama. Ah, dimenticavo di dire che l’ingresso del parcheggio (anche per accedere al Quad Center) ha un costo di €5.00 per l’intera giornata.
Timi Ama è una bella spiaggia, lunga e larga, con sabbia ovviamente bianchissima e l’acqua cristallina. A parte lo sferzare del vento, l’acqua era abbastanza tiepida e si stava bene. Fatta pausa pranzo e salutati Vane e Simo, Matteo ed io siamo rimasti a fare ancora un po’ di snorkeling sulla spiaggia, per poi, verso le 15.30 tornare a Iglesias. Per la sera, avevamo prenotato in un ristorante di pesce del quale non avevamo feedback da parte di Vane e anzi, era lei a chiederlo a noi a seguito dell’esperienza, dunque eccoci qui. 😂
Il locale di pesce si chiama “Al Ristò”. È un locale spazioso e luminoso, con arredamento leggero, con tavolini anche fuori, dove all’inizio saremmo dovuti essere, ma sono poi riusciti a trovarci un posto all’interno. Mentre assaporiamo il benvenuto con pane carasau e una meravigliosa crema di bottarga accompagnati da un calice di prosecco, cominciamo a sfogliare il menù. Avrete due opzioni: o scegliere singolarmente le portate alla carta o scegliere le pietanze della casa. Ce ne sono 3, con prezzi diversi. Noi abbiamo scelto il terzo menù, per un costo di €49,00 a testa, che prevede: 6 portate di antipasti (assolutamente abbondanti), un primo piatto a scelta tra quelli proposti (noi abbiamo preso spaghetti con arselle e bottarga), un secondo piatto a scelta tra quelli proposti (io la tagliata di tonno, Matteo i calamari fritti), sorbetto, dolce, caffè, acqua e ¼ di vino inclusi. In linea generale le portate sono state ottime e il rapporto qualità prezzo è assolutamente positivo (in totale abbiamo speso €110, avendo preso anche ostriche a parte). Il personale è molto gentile, con un ottimo modo di fare (sì, è il loro lavoro, ma non sempre è così scontato). L’unico problema, nel nostro caso (gli altri tavoli non hanno avuto disguidi), sono state le tempistiche, infatti tra antipasto e prima portata è passata quasi un’ora e altrettanto tra il primo e il secondo. Siamo entrati alle 20.00 e usciti alle 23.00, infatti, l’appuntamento che avevamo con Vane per la crêpe lo abbiamo dovuto spostare al giorno dopo. A parte questo, per il resto consiglierei vivamente di provarlo, se vi piace il pesce.
Con la pancia piena, siamo tornati a casa, a due passi dal ristorante e siamo crollati, in direzione dell’ultimo giorno fruibile di vacanza.

30.08.23 Mercoledì
La sveglia sarebbe dovuta suonare alle 5.00 peccato che non l’abbia impostata correttamente e mi abbia svegliata Matteo alle 6.30. Il motivo della sveglia così presto è la spiaggia di Tuerredda, a numero chiuso, dove vige la regola del “chi primo arriva, meglio alloggia”, infatti non è possibile prenotare, la cosa migliore è presentarsi lì presto (in riferimento alla parte libera. Per gli stabilimenti è possibile invece prenotare). Tuerredda è una località nel sud Sardegna, a circa 1 ora e mezzo da Iglesias. Per accedere e sostare nella spiaggia è necessario seguire delle regole (piuttosto basilari, che indicano quanto incivili possiamo essere). Il rispetto di queste regole viene verificato da alcuni controllori (non sono riuscita a capire se fosse polizia municipale) che girano per la spiaggia. Di fronte è presente un’isoletta, alla quale è possibile arrivare tranquillamente a nuoto. Il lido, grazie alla sua conformazione, è riparato, di conseguenza anche l’acqua è sempre piuttosto calma, tuttavia, a seguito del maltempo di lunedì, abbiamo trovato un’acqua davvero fredda, tanto che Matteo ha fatto un bagno molto veloce e i miei tre bagni di sopravvivenza (il vampiro che è in me non riesce a stare al sole più di un tot) sono durati molto poco. Per quel che riguarda il parcheggio per le auto, ce ne sono due: il più vicino alla spiaggia costa €10.00 (per tutto il giorno), quello leggermente più lontano, costa €6.00 (sempre per tutto il giorno). Ci sono poi tariffe per mezza giornata o per mezzi diversi dalla macchina.
La motivazione per cui questa spiaggia è stata messa a numero chiuso è perché l’aumentare del turismo al suo interno e il numero sempre maggiore e non controllato di persone, rischiano di portare all’erosione e compromissione del suo ambiente naturale (oltre alla ricerca di una maggiore sicurezza per i fruitori). Complessivamente, tra gli stabilimenti e la spiaggia libera, possono accedere 1100 persone.
Dopo un po’ di ore a friggere al sole, nel primo pomeriggio scegliamo (in realtà per colpa mia e del mio pallore elitario) di tornare verso Iglesias. Ricomposta valigia e zaini e fatta una breve sessione di acquisti in forma di cibo da portare a casa (salsiccia secca, pecorino e dolcetti secchi tipici), riceviamo la piacevole (per gli Sheldon del gruppo: sarcasmo) notizia che il flixbus Malpensa – Genova del giorno successivo è stato cancellato. Senza perdere tempo, trovo altre soluzioni e incrocio la navetta Malpensa – Milano Centrale e il treno dalla stazione Centrale a Genova (che siamo riusciti a prenotare non grazie a Trenitaliadime*** ma grazie a Vanessa). In seguito ad un breve riposino, è ora di andare a riempirsi nuovamente la pancia con Vanessa e Simone, questa volta pizza a “Sa Matracca”, una piccola pizzeria che ha stupito il mio palato con pizze gourmet e un impasto soffice all’interno e croccante all’esterno, con una evidente ottima qualità dei prodotti. E soprattutto, ho potuto finalmente assaggiare la pizza con le patate al forno, che a Genova non ho ancora trovato e che mi ero sempre ripromessa di provare.
Dopo la pizza e dopo molti rinvii nei giorni precedenti, è l’ora di una buona crêpe, nel locale Oui, la crêpe!
Fatte un po’ di chiacchiere e in vista della partenza del giorno successivo, dobbiamo purtroppo salutarci con Vanessa e Simone.

31.08.23 Giovedì
Partenza alle 6.00 da Iglesias. Dopo una breve sosta per fare carburante (il nostro contratto prevedeva la restituzione con ¾ di serbatoio, così come la avevamo ritirata e successivo rimborso di quanto addebitato per il gasolio da parte della compagnia), alle 6.50 arriviamo al piazzale per la restituzione dell’auto. Fatta una rapida verifica da parte del noleggio, siamo stati accompagnati in aeroporto con la navetta. Imbarcata la valigia e fatti i controlli, in qualche ora e dopo svariati mezzi, ci ritroviamo nuovamente a Genova, con un po’ di amarezza nel cuore.

La Sardegna mi ha stupita. “E grazie al ca…” direte voi. Non scherzo. Non mi aspettavo che mi sarebbe piaciuta così tanto. Che avrei sentito una sorta di malinconia per quell’acqua cristallina, trasparente. La sabbia bianca e soffice… Come detto all’inizio, il mare non mi ha mai fatto impazzire e l’ho sempre vissuto in modo un po’ stressante. Grazie alla Sardegna ho scoperto che c’è un mare che mi piace e non solo dal punto di vista paesaggistico.

Alcuni dettagli per ottimizzare la vostra permanenza:

Gli orari dei negozi sono un po’ diversi rispetto a quelli del nord, in estate per il caldo, in inverno…per abitudine. Infatti, mentre l’orario mattutino è più o meno come quello del nord, al pomeriggio tendono ad aprire verso pomeriggio inoltrato, ad esempio alle 17.00 o anche più tardi.

Prenotare la cena alle 20.00 è da ospedale, di solito qui si cena per le 21.00/21.30. Non fate i nonni. 😂

Da piccola avevo conosciuto un signore sardo, Antioco, che guidava tremendamente male. Questo aveva inculcato nel mio piccolo cervellino, che i sardi guidassero male. Invece, felice di essere stata smentita. Sono estremamente attenti al pedone in attraversamento e dopo aver visto Simo infilarsi in quelle piccole stradine, non poteva che farmi cambiare idea. Sembrava quasi avesse la macchina di gomma, che si piegasse a seconda di dove dovesse curvare. 😂

Come conclusione per questo articolo, voglio dirvi di rispettare questi ambienti meravigliosi. Stiamo rapidamente distruggendo tutto. Paesaggi bellissimi che stanno sparendo, per colpa nostra. Non lasciate rifiuti, portatevi dietro un sacchetto per poi buttarli in un secondo momento piuttosto. Anche le sigarette, non buttatele per terra. E, importantissimo, non portate via conchiglie, sassi, sabbia, ecc. Fa tutto parte della biodiversità e di un ecosistema delicatissimo.
Firmato: Nazinaturalista