Cliffs of Moher: uno spettacolo da mozzare il fiato!

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Quando abbiamo prenotato il viaggio a DUBLINO, ho subito pensato di controllare che escursioni si potessero fare in giornata. Mi sarebbe piaciuto vedere le Giant’s Causeway e il Carrick-a-Rede Rope Bridge ma per diverse ragioni ci ho rinunciato.

Dopo aver preso qualche spunto online abbiamo deciso di prenotare su Viator (un sito che offre escursioni su prenotazione per tantissime città) il nostro tour alle Cliffs of Moher con annessa visita alla Kilmacduagh Abbey tramite la Wild Atlantic Way per finire il giro a Galway.

cliffs-of-moherLa mattina del 21 ottobre avevamo la sveglia alle 5.30 per raggiungere il punto d’incontro per prendere il pullman. Alle 6.45 eravamo già sul bus pronti a partire. Alle 7.00, puntuali come un orologio svizzero, è iniziato il nostro viaggio per le Cliffs of Moher.
All’inizio del viaggio la nostra guida ha preso in mano il suo microfono e ha fatto le presentazioni: lui si chiamava Peter mentre l’autista si chiamava Vic e lavoravano per la Finn McCools Tour.

Per uscire da Dublino ci abbiamo messo circa un’oretta, non sembra ma a quell’ora c’è tanto traffico come in qualsiasi altro orario del giorno a Dublino, e Peter ci illustrava i monumenti principali della città che incontravamo per strada. È stato interessante.
Verso le 9.30 abbiamo fatto una pausa al Barack Obama Plaza, una stazione di servizio lungo l’autostrada irlandese dedicata all’ex presidente americano che, a quanto pare, ha origini irlandesi. Qui abbiamo preso un caffè e il nostro pranzo. In teoria l’avevamo comprato la sera prima ma purtroppo ci eravamo dimenticati il companatico al supermercato. 😆

Risaliti sul pullman abbiamo impiegato un’altra oretta per aggiungere la meta principale del nostro viaggio: le magnifiche Scogliere di Moher. Queste scogliere sono lunghe 8 chilometri e raggiungono un’altezza di 214 metri.
Frontalmente al centro visitatori, si estendono due sentieri: uno sulla sinistra e l’altro verso destra.

Il primo sentiero che abbiamo percorso è stato quello di sinistra. Per arrivare all’estremità percorribile ci abbiamo messo poco più di mezz’ora. Si godeva di una vista splendida sul Breanan Mór, lo sperone roccioso che si erge dal mare in corrispondenza della O’Brien’s Tower. Probabilmente è il risultato di un crollo della falesia in tempi remoti. Costituisce una parte importante dello skyline delle Cliffs, è alto circa 70 metri e lo si può vedere da vicino con le escursioni in barca in partenza da Doolin. Il Breanan Mór è diventato famoso per essere stato lo sfondo in una scena del film “Harry Potter e il Principe Mezzosangue “. Durante le escursioni in barca, oltre allo sperone, si possono osservare numerose grotte che si trovano al di sotto delle scogliere. La più grande è la Giant’s Cave, una cavità alta circa 100 metri davvero impressionante da ammirare a distanza ravvicinata.

L’altro sentiero, quello che si estende verso destra, è piastrellato, adatto a tutti e si snoda lungo la scogliera, ideale per ammirare le vedute più spettacolari del sito: è un percorso lungo 600 metri dotato di piattaforme panoramiche lungo il bordo della scogliera che permettono di godere di una meravigliosa passeggiata in totale sicurezza. Da questo lato del sentiero è presente l’ O’Brien’s Tower, visitabile senza prenotazione semplicemente aspettando il proprio turno. Su questo sentiero abbiamo speso la maggior parte del tempo. Non abbiamo proseguito il cammino oltre la torre per via del poco tempo rimasto ma anche per le scarpe poco adatte che avevamo quel giorno. Ci sono, però, delle escursioni organizzate che partono da Doolin, per vedere tutto il territorio circostante.

Percorrendo la strada per tornare al bus, abbiamo incontrato dei tavolini di pietra sui quali ci siamo fermati a goderci il nostro pranzo vista oceano. Per fortuna c’era bel tempo, il sole scaldava e il vento non era troppo fastidioso.
Finito il pranzo ci siamo diretti al visitor center per fare acquisti. Rappresenta il punto di appoggio per tutti coloro che visitano l’area: bagni, caffetteria, zone ristoro, il tutto accessibile ai disabili.
All’interno del centro visitatori, per coloro che desiderano avere più informazioni sulle scogliere e sul loro ecosistema, sono presenti delle sale multimediali con presentazioni audio-visive sulla geologia, sulla fauna e sulla flora della zona.

Dopo circa un’ora e mezza, spesa all’aria aperta e alla scoperta delle meravigliose Cliffs of Moher, abbiamo dovuto salutare questo paesaggio e siamo dovuti risalire sul bus diretti alla prossima meta: il Burren, una distesa di roccia calcarea intervallata da crepe, fessure, grotte e fossili oltre che da una stupefacente varietà di fiori. Uno dei paesaggi più affascinanti d’Irlanda.

Percorrendo la Wild Atlantic Way, una delle strade più panoramiche e conosciute dell’isola, siamo arrivati al Monastero di Kilmacduagh. Una vecchia abbazia ormai in rovina, risalente al XII/XIV secolo. Qui è presente anche un cimitero monumentale. Abbiamo trascorso qui 20 minuti alla scoperta di questo posto poi siamo ripartiti alla volta di Galway.

Galway è una cittadina di poco meno di 80000 abitanti, molto movimentata e giovane. Purtroppo abbiamo potuto visitare solo la piazza centrale e le viette circostanti, contornate dai negozi. Per quel che abbiamo potuto vedere ci è piaciuta molto!

Verso le 17.00, eravamo nuovamente sul bus questa volta diretti a Dublino. Siamo arrivati circa alle 19.30, abbiamo percorso O’Connell Street, fino alla pizzeria più vicina dove abbiamo preso due tranci di pizza. Poco dopo eravamo nella nostra stanza, stanchi ma felicissimi della giornata che avevamo appena trascorso.

È stata un’esperienza incredibile.