Dublino: un salto di 4 giorni in Irlanda!

Siamo tornati ormai da Dublino da più di un mese e ho pensato di iniziare a raccontarvi di questo viaggio con un proverbio irlandese: “Ci sono due racconti per ogni storia.” E voi direte cosa c’entra? Beh io vi racconto la mia storia, Simo potrebbe raccontarvela diversamente. 😂

Ormai erano quasi due anni che non prendevamo l’aereo, causa pandemia globale come sapete tutti. Alla fine dell’estate la voglia di viaggiare ha vinto sull’ansia e dopo aver “preso coraggio” e diverse ricerche, abbiamo prenotato per Dublino.

Volo:
Il primo sito che sono andata a spulciare, come al solito, è stato Skyscanner per cercare di capire in quali giorni partire per pagare meno il volo. Tra una ricerca e l’altra abbiamo prenotato dal 19 al 24 ottobre con Ryanair: volo di andata diretto Cagliari-Dublino, invece per il ritorno abbiamo deciso di fare scalo a Treviso per spendere meno. Alla fine dei conti per 3 voli, a/r per due, abbiamo pagato €92,16. Abbiamo anche sfruttato il voucher che ci siamo regalati l’anno scorso per Natale.

Hotel:
Guardando gli hotel su Booking ho scoperto che soggiornare a Dublino costa più di un hotel ad Amsterdam (non l’avrei detto) quindi abbiamo deciso di prenotare in due diversi hotel riuscendo a risparmiare circa 100€. Il primo hotel è stato il Beresford Hotel (hotel 3 stelle) proprio nel centro di Dublino: 3 notti, in camera doppia con bagno privato, costo: 190€, pagamento in struttura e cancellazione gratuita.
Come ci siamo trovati in questo hotel? Posizione fantastica, a 5 minuti dalla via principale di Dublino e con la fermata del tram di fronte all’albergo. Passiamo alla camera: partiamo dal presupposto che le uniche cose che ci interessano sono la pulizia e un bagno comodo. La camera era carina e confortevole ma la moquette che c’era sul pavimento non ispirava pulizia, nemmeno un po’. Un’altra cosa che mi ha fatto stizzire il naso è stato il riscaldamento: era centralizzato dall’hotel, non si poteva decidere in nessun modo come e quando attivare i termosifoni. Seconda cosa, il bagno: accogliente, dimensioni ottime, pulizia buona ma la scomodità della vasca da bagno per fare la doccia è indescrivibile: per riuscire a lavarmi i capelli dovevo attaccarmi con la schiena al muro perché il rosone non è mobile. Per non parlare del fatto della tenda che si appiccica addosso mentre ci si lava. Fastidioso sì, ma nulla di grave.
In sostanza: pulizia ok, bagno no ma se non vi danno fastidio le cose che vi ho scritto, ve lo consiglio altrimenti no. 😂 Io personalmente, se andassi nuovamente a Dublino, e ci fossero altre scelte anche a prezzi leggermente superiori, non ci andrei.
Il secondo hotel abbiamo deciso di prenotarlo in periferia per agevolarci per il ritorno, ed è stato l’Holiday Inn Express Dublin-Airport, an IHG Hotel (anche questo hotel 3 stelle): 2 notti, in camera matrimoniale anche qui con bagno privato, a 199,50€. Colazione inclusa, pagamento anticipato e con cancellazione gratuita fino al 19/10, se avessimo cancellato la prenotazione dopo quel giorno ci sarebbero stati restituiti solo la metà dei soldi pagati. Purtroppo, alla fine, in questo hotel non ci abbiamo soggiornato. Durante i primi 2 giorni a Dublino sono stata contattata dalla struttura dicendomi che la mia prenotazione era stata modificata a causa di problemi loro e mi avrebbero fatto l’upgrade senza nessun costo aggiuntivo ad un altro hotel. Sinceramente non mi sono fidata e ho contattato Booking che a loro volta hanno contattato la struttura e tramite loro ho scoperto che l’upgrade, a un altro loro hotel a 20 metri dall’Holiday Inn, era per causa lavori. Quindi dopo essermi tolta ogni dubbio, ho confermato la modifica e alla fine abbiamo soggiornato al Crowne Plaza Dublin Airport, an IHG Hotel, un hotel 4 stelle. Questo hotel si trova nel tranquillissimo quartiere di Santry a circa 40 minuti dal centro con il bus.
Vi dico già che il Crowne Plaza mi è piaciuto molto: camera confortevole, pulita e igienizzata (c’era un adesivo attaccato alla porta che lo specificava) con tv a schermo piatto, vista sul parco di fronte e riscaldamento autonomo. Ma arriviamo al tasto dolente: ormai mi pare difficile trovare un bagno “adatto”. Il bagno del Crowne Plaza era molto bello e pulito, c’era sia la vasca che la doccia. L’unica cosa che non mi è piaciuta riguarda proprio quest’ultima: lo scarico era tappato e l’acqua ci metteva tantissimo a scendere. Ultima ma non per importanza: la colazione. Viene servita dalle 6 alle 11, è presente una vastissima scelta tra dolce e salato, abbiamo trovato veramente di tutto. Ottima.

Itinerario:
Una volta scelti gli hotel, il passo successivo è stato creare l’itinerario. Questa volta per decidere cosa vedere ho chiesto consigli alla mia amica Valentina perché ci è stata nel 2019 (se non avete letto il suo articolo ve lo lascio qui) e ho aggiunto qualcosa che ho trovato su internet. Alla fine, l’itinerario definitivo è stato questo:
Giorno 1: arrivo e giro nei dintorni dell’hotel
Giorno 2: Guinness Storehouse, Cattedrale di Christ Church, Castello di Dublino, Trinity College, Old Library e Long Room
Giorno 3: Gita fuori porta alle Cliff of Moher
Giorno 4: St. Patrick’s Park, Cattedrale di San Patrizio, Iveagh Gardens, Hard Rock Cafè, Santry Park
Giorno 5: Dublinia, Grafton Street, St Stephen’s Green, Merrion Square.
Giorno 6: rientro in Italia.

Attrazioni a Pagamento:
In questo viaggio abbiamo visitato più musei e fatto più escursioni a pagamento del solito, almeno per i nostri standard. 😂
Guinness Storehouse: il biglietto si può comprare sia al momento che online, tuttavia se c’è troppa fila all’ingressi verrà data priorità a chi ha comprato il ticket online. I prezzi vanno dai 22 ai 28€.
Trinity College, Old Library e Long Room: costo del biglietto 18€ e si può comprare solo online.
Castello di Dublino: ingresso gratuito fino al 31-12-21, i biglietti si possono prenotare sia online che sul posto, vale la stessa regola della Guinness Storehouse.
Dublinia: 12€ a persona, anche in questo cosa prenotabile online oppure si può acquistare direttamente all’ingresso del museo. Se si vuole visitare sia il museo vichingo che la Chiesa di Christ Church c’è un biglietto combinato che si può acquistare all’ingresso di un’attrazione o dell’altra.
Tour delle Cliff of Moher: ci sono tantissimi siti che vi offrono dei tour di questo genere, noi abbiamo trovato quello che ci interessava al minor prezzo su Viator: 40€ a persona.

19/10/21: primo aereo dopo quasi 2 anni di stop: Dublino arriviamo!
Sveglia alle 7.30, doccia, controllo documenti e via. Quella mattina mi sono svegliata con il mal di pancia, penso fosse a causa dell’ansia di riprendere l’aereo dopo tanto tempo. Alle 9 avevamo appuntamento con due amici storici, Andrea e Giulia, per accompagnarci all’aeroporto. Arrivati a destinazione, ci siamo salutati e abbiamo fatto subito i controlli. Una volta raggiunto il gate di imbarco, le hostess e gli Stuart ci hanno controllato il green pass (ma non il passenger locator form che va compilato prima di partire) e dopo poco ci hanno fatto imbarcare. È stato un volo abbastanza tranquillo, tranne per qualche minuto di turbolenza. Atterrati a Dublino, ci abbiamo messo più del solito a orientarci per capire dove prendere il bus per arrivare al centro città.
Nota bene: una volta usciti dalla porta principale dell’aeroporto, superate l’attraversamento pedonale e girate subito a sinistra vedrete la fermata della Aircoach con relativo box dove fare i biglietti. Una singola corsa costa 8€ a persona. Il bus vi porterà direttamente ad O’Connell Street. Cinque minuti dopo eravamo arrivati all’hotel. Al check-in ci hanno controllato il green pass e hanno fatto compilare a Simo (visto che aveva prenotato a nome suo) un foglio dove doveva inserire tutte le sue generalità. Consegnata la chiave elettronica, ci siamo diretti al terzo piano dove si trovava la nostra camera. Una stanza doppia con letto matrimoniale (a noi sembrava più da una piazza e mezzo, ma vabbè) con bagno privato e finestra che dava sulla strada dell’ingresso dell’hotel. Dopo esserci riposati un po’ siamo andati a fare un giro nei dintorni. Siamo andati alla ricerca del The Spire, una torre di acciaio situata in O’Connell Street, alta 120 metri. Niente di che. Abbiamo percorso nuovamente O’Connell Street e ci siamo diretti da Primark che a Dublino viene chiamato Penneys. Ho fatto molta fatica a comprarmi solo 2 magliette e le calze delle case di Hogwarts e di Stitch. Erano troppo belle! Successivamente ci siamo diretti al Ha’Penny Bridge, un ponte pedonale che collega le due sponde del Liffey, è sicuramente il più conosciuto della città. Il nome ufficiale del ponte è Liffey Bridge, ma nessuno lo chiama in questo modo. Arrivati dall’altra parte del fiume ci siamo diretti a Temple Street, strada molto famosa sia per il pub più conosciuto The Temple Bar ma proprio perché è contornato da pub tipici inglesi e molti ristoranti. Questa zona mi è piaciuta tantissimo sia per i colori che per la vitalità delle persone! Per tornare in hotel siamo passati dall’O’Connell Bridge. Salto nel passato: fu il primo ponte costruito a Dublino tra il 1791 e il 1794, al tempo aveva il nome di Carlisle Bridge per onorare l’allora Lord Luogotenente d’Irlanda. Successivamente il suo nome fu cambiato in O’Connell Bridge anche perché molto vicino alla strada centrale della città. A differenza del vicino Ha’Penny Bridge, non è pedonale, ma adibito al transito dei veicoli e, spesso, molto trafficato. Quella sera non avevamo tanta voglia di stare in giro, quindi siamo andati alla Tesco più vicina a comprare un po’ di pane e fare una cena easy in hotel.

20/10/21: un giorno di pioggia Simo e Vane andarono in giro per Dublin!
Avevamo la visita prenotata alla Guinness Storehouse alle 10. Quindi ci siamo preparati e verso le 9, siamo usciti dal nostro hotel per dirigerci alla fabbrica. Avevamo deciso di arrivarci a piedi per due motivi: 1) per risparmiare qualcosina e 2) per vedere un po’ Dublino. Le previsioni avevano messo pioggia fino al pomeriggio quindi ci siamo attrezzati con il k-way e ci siamo incamminati. Siamo arrivati davanti all’ingresso con un po’ di anticipo quindi abbiamo cercato di riparaci dalla pioggia sotto il portico dell’uscita. Alle 10 spaccate hanno aperto le porte e siamo entrati. Le ragazze che sono all’ingresso per controllare il biglietto ci hanno chiesto sia il green pass che la carta d’identità per dimostrare la nostra età. Avevamo comprato il biglietto con una bibita compresa da consumare al gravity bar e per accedervi è obbligatorio il GP. Da lì in poi, abbiamo iniziato la nostra visita in autonomia alla Guinness Storehouse. La visita è durata circa un’ora e mezzo, abbiamo visitato tutti e 7 i piani dell’edificio. All’ultimo piano è presente il gravity bar, dalle vetrate si può godere di una vista a 360° su Dublino. Dopo aver ordinato le nostre bibite, scambiato due chiacchiere ed esserci riposati siamo tornati al piano terra per comprare qualche souvenir nel negozio dedicato della Guinness Storehouse e ci siamo incamminati verso la Christ Church Cathedral. Volevamo entrare a visitare la Chiesa ma ci abbiamo rinunciato perché l’ingresso costava 8€. Troviamo ridicolo dover pagare per visitare una Chiesa. Ormai si era fatta ora di pranzo quindi abbiamo deciso di fare una pausa alla Mc più vicina. Poco dopo il pranzo siamo usciti a fare due passi e impegnare un po’ il tempo in attesa dell’ingresso al Dublin Castle, tra una cosa e l’altra siamo arrivati circa mezz’ora prima dell’orario per il quale avevamo prenotato ma ci hanno fatto entrare senza problemi. Suppongo perché non c’era praticamente nessuno. A causa delle restrizioni per il Covid, la visita al Castello di Dublino include solo l’accesso agli appartamenti di stato e alle mostre. Pertanto, il Sotterraneo Medievale e la Cappella Reale non sono accessibili durante questo periodo. Questo è il principale motivo per il quale il biglietto è gratuito. Comunque, che sia a pagamento o no, io vi consiglio assolutamente la visita, il castello è molto bello.
Terminata la visita, ci siamo finalmente diretti al Trinity College. Probabilmente era il momento che attendevo di più di quella giornata. Tips per l’ingresso dei visitatori: non si può entrare dall’ingresso principale (per intenderci quello con il grande cancello) ma c’è un’entrata a parte, a qualche metro sulla destra, percorrendo il muro del Trinity College. Fateci attenzione l’entrata non è proprio in vista, più che altro sembra l’ingresso per una metropolitana (che tra l’altro a Dublino nemmeno c’è!). Proprio arrivando lì davanti abbiamo scoperto che si può entrare solo con il biglietto comprato online, quindi ci siamo presi i nostri 10 minuti per comprarlo dal sito ufficiale e alla fine siamo riusciti ad entrare. Accedere al Trinity College è una di quelle esperienze che ti fa sembrare in un campus americano, con studenti che vanno qua e là per raggiungere le aule dei corsi o che prendono il caffè al bar dell’università, sì sembra di stare dentro un telefilm. Dopo esserci guardati un po’ in giro ci siamo diretti all’Old Library, per accedervi controllano il biglietto e la temperatura corporea. Seguendo il percorso guidato la prima stanza è stata quella dove era presente solo il Book of Kells un manoscritto miniato, realizzato da monaci irlandesi intorno all’800 nell’ambito dell’arte insulare. Procedendo siamo passati al primo piano dove finalmente si è aperta davanti ai miei occhi la Long Room e la Old Library qualcosa di bellissimo, era come se fossi all’interno della biblioteca di Hogwarts. Magnifica! Finita la visita siamo scesi al negozio di souvenir dove ho acquistato la mia bellissima maglietta del Trinity College e un fantastico segnalibro con rappresentata la Old Library! Poco più tardi eravamo già sulla strada di casa con le nostre buste della spesa per la cena e il pranzo dell’indomani: avevamo la sveglia alle 5.30 direzione Cliff of Moher!

21/10/21: Cliff of Moher arriviamo!
Questa giornata ve la racconterò in un articolo a parte.

22/10/21: giornata nei parchi!
Quella mattina siamo usciti dall’hotel un po’ più tardi perché avremmo dovuto fare cambio hotel e quindi portare in giro con noi il nostro bagaglio a mano. Per dirigerci alla nostra prima tappa, il Patrick’s Park, abbiamo deciso di sfruttare il tram. Fuori dal nostro hotel passava la linea rossa (nota bene: costo biglietto €2.30 a persona, il prezzo cambia a seconda della zona che si vuole raggiungere e il biglietto dura 3 ore) e ci avrebbe portato poco distante dalla nostra meta. Il Patrick’s Park è un parco molto carino e tranquillo, situato sul retro dell’omonima Cattedrale. Dopo aver preso un po’ di sole ci siamo diretti all’ingresso della Cattedrale di San Patrizio stavamo per entrare quando, anche qua, ci siamo accorti che l’ingresso era a pagamento. Ci abbiamo rinunciato. Siamo andati direttamente alla terza tappa: Iveagh Gardens, mi sono innamorata di questi giardini! Sono situati ai piedi di un complesso immobiliare e all’interno è presente perfino una cascata artificiale. È circondata da fontane, prati verdi e mura di foglie. Un posto dove fare una pausa pranzo o quattro chiacchiere con gli amici in tutta tranquillità. Qua ho perso proprio la cognizione del tempo a fare foto e godermi la tranquillità tant’è che arrivata l’ora di pranzo non sapevamo cosa fare. Allora ho proposto a Simo una cosa che sapevo non avrebbe rifiutato: pranzo all’Hard Rock Cafè. Senza nemmeno pensarci abbiamo cercato il tram che ci avrebbe portato in centro, si perché dall’Iveagh Gardens al centro città sono poco meno di 2km e io non ce la facevo a farmi tutta quella strada a piedi con lo zaino colmo di roba sulle spalle, quindi ci siamo diretti alla fermata del tram, abbiamo rifatto il biglietto alla macchinetta (che è presente in tutte le fermate), in questo caso dovevamo prendere la linea verde (nota bene: non c’è bisogno di rifare il biglietto del tram anche se le linee sono diverse, conta sempre la zona in cui sei diretto e se il biglietto non è scaduto puoi continuare ad usarlo). Finalmente si sarebbe mangiato qualcosa di concreto dopo due giorni senza un pranzo consistente. All’ingresso dell’Hard Rock Cafè ci hanno controllato il GP e carta d’identità, solo successivamente ci hanno fatto accomodare. L’Hard Rock Cafè di Dublino si estende al piano terra e al piano -1 ma non è eccessivamente grande. Abbiamo ordinato le nostre amate ribs e dopo nemmeno 20 minuti stavamo già mangiando. Finalmente il nostro stomaco era pieno, ci siamo riposati e infine abbiamo comprato le nostre magliette nello store, come in tutti i viaggi. Fuori dal ristorante, abbiamo deciso di prendere il pullman per dirigerci al nostro nuovo hotel. (Nota bene: il biglietto del pullman è costato € 3,30 a persona, si può fare solo a bordo e il costo viene calcolato sul momento dall’autista, a meno non si abbia un abbonamento, e il pagamento è accettato solo in contanti). Dal centro ci sono voluti circa 50 minuti e 20 fermate per arrivare al Crowne Plaza. Questo hotel si trova nel quartiere di Santry, una zona in periferia, residenziale e molto tranquilla. La fermata del pullman è a 5 minuti dall’hotel. Una volta entrati abbiamo fatto il chek in e siamo saliti al secondo piano dove c’era la nostra camera. Camera accogliente, calda e sapeva di pulito con una tv a schermo piatto e un bagno molto bello. La finestra dava proprio sul parco difronte. Tra una cosa e l’altra si erano fatte già le 17 e non sapevamo cosa fare per cena, quindi abbiamo deciso di dirigerci a un discount a meno di un chilometro così da comprare un po’ di viveri. Per arrivare al supermercato abbiamo attraversato il Santry Park, il parco che avevamo di fronte alla camera. Tenuto benissimo, enorme e con le persone del vicinato che facevano passeggiate o portavano fuori il cane o facevano jogging. Davvero un bel posto. Una volta tornati in camera ci siamo sistemati e siamo crollati.

23/10/21: ultimo giorno a Dublino!
Quella mattina ci siamo svegliati, preparati e abbiamo approfittato della colazione del Crowne Plaza. Una sala da pranzo, enorme. Noi abbiamo fatto la nostra classica colazione mediterranea ma era possibile mangiare anche fagioli, pomodori cotti, bacon, insomma era possibile fare anche una colazione tipica inglese. Verso le 9.45 ci siamo diretti alla fermata dell’autobus e in 40 minuti eravamo in centro diretti a Dublinia, il museo vichingo. Abbiamo preso i biglietti sul posto. La visita è autonoma, a tratti interattiva, le riproduzioni sono fedeli e interessanti. Molto carino. Terminata la visita, ormai ora di pranzo, da bravi italiani all’estero (😂), abbiamo trovato una pizzeria, del quale avevo letto giorni prima: il Forno 500. Ci siamo diretti qui e una volta arrivati ci hanno fatto accomodare, controllato il GP e preso l’ordine. Coincidenza vuole che la ragazza che ci ha preso l’ordine è una ragazza di Cagliari a Dublino per lavoro, abbiamo parlato in italiano tutto il tempo, era un po’ come essere a casa. 😂 La pizza del Forno 500 è un tipo di pizza napoletana, abbastanza buona. Tutto il locale è ispirato all’Italia, oltre alla pizza cucinano altri piatti italiani come la pasta, lasagne alla bolognese, insalata caprese e bruschette. Finito il nostro pranzo ci siamo diretti nella via più commerciale di Dublino: Grafton Street. Qui abbiamo fatto un giro tra le persone e i negozi. Non molto più tardi eravamo già al St Stephen’s Green, un parco cittadino di quasi 9 ettari, non abbiamo fatto a tempo a girarlo tutto, però per quel che abbiamo visto, è un ritrovo tranquillo dove i genitori portano i figli a giocare, i lavoratori fanno le loro pause pranzo e non mancano gli amici che chiacchierano tra di loro. Veramente molto bello e rilassante. Successivamente ci siamo diretti all’ultima tappa del nostro viaggio: Merrion Square. Questo quartiere mi era stato consigliato dalla mia amica Valentina per via delle famose porte colorate. Qualcuna l’abbiamo trovata ma sono rimasta un po’ delusa, pensavo di trovarne di più e con colori più sgargianti. Terminato il nostro giro ci siamo diretti a prendere il pullman per tornare al Crowne Plaza. Siamo arrivati in hotel abbastanza presto così da poter organizzare le cose per la partenza dell’indomani.

24/10/21: Ciao Dublino, è stato un piacere!
Era una bella domenica mattina, il sole entrava dalle finestre e noi ci siamo alzati relativamente con calma. Ci siamo preparati e siamo scesi a fare colazione. Tornati in camera, abbiamo preso le nostre cose e fatto il check out. Ogni 30 minuti, la navetta del Crowne Plaza accompagna gratuitamente i clienti all’aeroporto. Una volta arrivati, con un bel po’ di anticipo, abbiamo fatto immediatamente i controlli e ci siamo diretti al gate, ci abbiamo messo 20 minuti a piedi per raggiungerlo. L’aeroporto di Dublino è molto grande. Nel mentre che aspettavamo l’imbarco, sono andata a cercare del cibo e sono tornata con un toast per me e un tramezzino per Simo. Tra una cosa e l’altra, l’ora era finalmente arrivata, siamo saliti sull’aereo per raggiungere il nostro scalo: Treviso. Qui avevamo 4 ore di buco e abbiamo cercato di impegnarlo in ogni modo possibile. Finalmente poco prima delle 22.30 ci hanno imbarcato e finalmente stavamo tornando in terra sarda.

Conclusioni? Dublino mi è piaciuta molto, è davvero una bella città, va assolutamente visitata. Per quel che ci riguarda posso dire che ce la siamo presa davvero con calma e per visitare Dublino bastano anche 3 giorni. Ma la visita che merita assolutamente sono le Cliff of Moher di cui vi parlerò nell’altro articolo.