ulassai
Sardegna

Ulassai e il cartello più storto della Sardegna!

ulassaiIl primo gennaio abbiamo fatto (io, Simo e Dario, il cugino di Simo) una gita fuori porta a Ulassai, perché ero curiosa di vedere il paese con il cartello più storto della Sardegna.

Ulassai è un comune sardo nel territorio dell’Ogliastra, con 1393 abitanti è situato tra le sue rocce a 775 metri sul livello del mare.

L’origine del nome
Il primo documento del paese risale al 1217 dove il paese veniva chiamato Ulazzai, un centinaio di anni più tardi veniva modificano in Ulusai e successivamente divenne Ulassa, ancora più tardi venne modificato definitivamente in Ulassai. L’origine del nome secondo alcuni antichi studiosi ritengono che derivi dal fenicio Alaz che significa luogo caldo, secondo altri dal latino gula-assa cioè gola tra le rocce.

Come arrivare al cartello

Il cartello più storto della Sardegna si trova proprio qui a Ulassai ma non lo vedrete subito appena entrati in città. Dovrete procedere dritto, prendere le indicazioni per il cimitero e proseguire sulla salita per altri 2 minuti circa. Arriverete al punto d’arrivo, parcheggiate e sulla destra vedrete la roccia dov’è incastonato il famoso cartello. Per arrivare proprio sotto, dovrete percorrere una breve stradina bianca a piedi.

Siamo andati in questa zona anche per vedere una cascata, sempre nel comune di Ulassai la ben nota Cascata di Lequarci. Per raggiungerla bisogna uscire dal paese per circa 10 km, finirete in strade di campagna con cani liberi che, purtroppo, si buttano contro le macchine in corsa. State attenti! Arrivati ai piedi della cascata, aimhè, era asciutta che più asciutta non si può.
Avevo visto un sacco di foto bellissime di questa cascata ma purtroppo con le poche piogge del periodo e le temperature stranamene alte non è rimasto un goccio d’acqua.

Per quanto riguarda il pranzo ci siamo arrangiati con dei panini ma la prossima volta proveremo un ristopub che abbiamo incontrato in strada: Ferro e Fuoco.

Dopo il nostro veloce giro a Ulassai ci siamo spostati al paese fantasma Gairo Vecchio…ma ve ne parlo la prossima volta!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *