Escursione in gommone: Costa di Baunei

escursione

Nel nostro piccolo viaggio nella zona centro-orientale sarda, abbiamo fatto un’esperienza nuova: un’escursione in gommone con guida per raggiungere delle calette visitabili solo tramite barca/gommone o trekking a piedi di diverse ore.

Prima di decidere quale escursione fare abbiamo preso diverse informazioni al Porto di Santa Maria Navarrese. Non avete idea di quante escursioni e quante guide diverse ci sono.
Alla fine abbiamo optato per il giro in gommone con le guide di Explorando Supramonte, al costo di 45€/adulto mentre i bimbi pagano 20€. L’escursione è durata dalle h. 9,00 alle 17,00 e comprendeva:
– Cala Mariolu
– Cala Dei Gabbiani
– Grotta del Fico
– Piscine di Venere
– Cala Biriola

Quel lunedì avevamo la sveglia alle 7,00 e tassativamente dovevamo essere fuori per le 8,30. Per fortuna è andato tutto come previsto. 😂   Quella mattina ci siamo fermati al supermercato per comprare il pane poi ci siamo subito diretti al porto di Santa Maria Navarrese. Dopo aver pagato e dato i nominativi, la guida ci ha scortato al gommone e ci ha aiutato a salire a bordo. Il nostro gommone poteva ospitare 11 persone più il conducente. I posti erano tutti pieni, oltre a noi c’era un’altra famiglia di 4 persone e una coppia.

Partiti puntualissimi, mare calmo, dopo circa 20 minuti abbiamo raggiunto la prima tappa: Cala Mariolu. Una caletta stupenda circondata da una falesia alta circa 500 metri, questa spiaggia è raggiungibile solo attraverso un trekking molto impegnativo di qualche ora o tramite imbarcazione. La spiaggia è caratterizzata da sassolini, l’acqua presenta dei colori assurdi: dal verde al blu intenso. Fanno di questa caletta una tappa obbligatoria se si fa un’escursione come questa. Il conducente del gommone, Sandro, man mano che ci accompagnava ci spiegava anche un po’ la storia della costa. In questa prima spiaggia abbiamo soggiornato circa un ora e mezzo. Immancabile il bagno nelle splendide acque di questa caletta e un giro di esplorazione fino all’altro lato, la vera chicca di questa spiaggia.

Verso le 11, Sandro, è venuto a riprenderci e ci ha accompagnati fino a Cala dei Gabbiani, lunga circa 250 metri. La quale deve il suo nome alle centinaia di gabbiani che al calar del sole trovano rifugio negli scogli circostanti per poi lasciarli liberi nelle prime ore diurne. Cala dei Gabbiani è il naturale proseguo, verso sud, di Cala Mariolu con la quale condivide lo stesso impatto scenografico. In questa spiaggia, come la sorella più conosciuta, si arriva solo tramite imbarcazione oppure tramite un trekking di circa 3-4 ore di camminata. Cala dei Gabbiani riprende molti aspetti da Cala Mariolu come i ciottoli al posto della spiaggia e le sfumature dell’acqua dal verde al blu, le scogliere circostanti sono state lavorate dai fenomeni atmosferici in modo molto diverso tanto da avere delle insenature che sembrano delle vere e proprie capanne. Prima di risalire sul gommone ci siamo mangiati un panino al volo per recuperare un po’ di energie.

Alle 12.30, puntuale come un orologio, Sandro ci ha fatto strada verso la Grotta del Fico. Abbiamo sbarcato sul molo, proprio ai piedi della grotta, dopo circa una cinquantina di gradini ci siamo ritrovati davanti all’ingresso. Proprio all’entrata trovate la biglietteria: adulti 10€ mentre i bambini pagano 5€. Noi non abbiamo pagato nulla perché nella nostra escursione era compreso anche l’ingresso alla grotta.
Sandro ha fatto da guida sia al nostro gruppo che ad altre 20 persone, è stato molto bravo nello spiegare da dove questa grotta prende il nome, tempo fa c’era un albero di fico sulla scogliera, e perché questa grotta è stata importante: è conosciuta come l’ultimo rifugio della Foca Monaca Mediterranea, fino alla sua quasi estinzione. La visita è durata circa un’ora. Non è possibile visitare interamente la Grotta del Fico perché non attrezzata. Comunque molto interessante da visitare.

Finita la visita alla Grotta del Fico, Sandro, ci ha portato fino alle Piscine di Venere. Qua ci siamo fermati per fare un tuffo in queste meravigliose acque cristalline, profonde più di 15 metri. Un tuffo, in queste acque è d’obbligo quando si fa un’escursione così anche se gli unici, della mia famiglia, che hanno fatto il bagno siamo stati io, Silvio e Diego. Non ci fermano di certo 15 metri d’acqua. 😂 Le Piscine di Venere devono il loro nome alla dea Afrodite, divinità della bellezza e dell’amore.
Quando il cielo è di un azzurro intenso, il sole caldo quanto basta, sembra che le barche volino sopra queste acque, purtroppo il giorno in cui siamo andati noi non era così ma facevano sempre la loro figura. A fare da contorno, a seconda delle correnti, talvolta si crea una piccola spiaggetta. Essendo situate in un’insenatura ben protetta dai venti, le Piscine di Venere rappresentano un luogo tranquillo e riparato dove trascorrere qualche ora di relax.

Ultima tappa della nostra escursione è stata Cala Biriola. Questa spiaggia molto simile alle altre due che abbiamo visitato, con spiaggia di sassolini bianchi e un’acqua cristallina di colore verde e blu, è una delle bellissime calette in questo territorio, forse meno conosciuta rispetto alle altre, ma altrettanto meravigliosa. Cala Biriola è protetta dalla scogliera di falesia dove si dischiude alla fine un incantevole boschetto omonimo, fatto di lecci secolari e ginepri. È incorniciata da un arco roccioso a pelo d’acqua contro cui si infrangono le onde e che completa l’indimenticabile quadro vivente. Davvero molto bella. In questa spiaggia abbiamo soggiornato circa 2 ore. Alle 16.30, Sandro, è venuto a recuperarci sulle rive di questa caletta per scortarci al porto di Santa Maria Navarrese. Il viaggio di ritorno in gommone è stato un bel po’ movimentato dato che il mare ha iniziato a incresparsi (io me la stavo facendo sotto 😂 ). Durante la traversata ci siamo fermati varie volte in punti dove si sono create “nuove” calette, dove ci sono ingressi sotterranei delle grotte presenti sulla scogliera e addirittura dove è presente un relitto di una nave affondata diversi anni fa.

Questo tipo di esperienza non l’avevo mai fatta ma ti dà l’occasione di vedere più spiagge in poco tempo e soprattutto arrivare in punti molto difficili anche da raggiungere a piedi.

Assolutamente consigliata la gita con Explorando Supramonte: guide davvero preparate e cordiali.

Qualche info utile su cosa portarvi in questo tipo di escursione:
– abbigliamento: io ho indossato il costume (ovviamente), canotta, gonna e infradito. Sulle ciabatte vi consiglio di non indossarle, piuttosto mettete delle scarpette chiuse tipo quelle adatte per gli scogli. Le trovate tranquillamente al decathlon a poco prezzo;
– al posto del classico frigo rigido vi consiglio uno zaino frigo: molto più leggero, comodo e meno ingombrante;
– se avete una carnagione particolarmente chiara vi consiglio, oltre alla classica protezione, di indossare una maglietta con protezione SPF (anche questa la trovate da decathlon al costo di 5€) per le ore più calde, indossate anche il cappellino;
– portate maschera e boccaglio per non perdervi i meravigliosi fondali sardi.
Spero di avervi dato delle info utili.

Fatemi sapere se fate questa escursione e come vi siete trovati e mi raccomando seguitemi su instagram @tripandclick_

Buon viaggio e buona luce!