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Budapest: 4 giorni tra bei scenari e le rive del Danubio

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“Da ogni parte la città mostra i segni della sua storia: l’epoca imperiale imprigionata tra le pietre del Castello di Buda, il comunismo rievocato dal recente Parco delle statue, il relax senza tempo che le sorgenti termali offrono dall’età romana alla nostra.” (Michele Monina)

Ormai sono quasi tre mesi che siamo tornati dal nostro giro MilanoVienna-Budapest. Delle prime due vi ho già parlato nei relativi articoli. Ora passiamo all’ultima delle tre…

Periodo: dal 10 al 13 Novembre 2019.

Spostamento Vienna-Budapest:
Dopo aver prenotato il volo per Vienna e aver deciso di visitare anche Budapest in questo giro dell’Europa dell’est, ho cercato il modo più economico e veloce per arrivarci. Ho controllato con Flixbus, prenotando al costo di € 18 per due persone e nel giro di tre ore eravamo a Budapest. Sui Flixbus valgono le seguenti regole sulle valige: si ha diritto gratuitamente a due bagagli, uno con dimensioni 42x30x18 di massimo 7kg che potrete portare con voi in cabina, mentre l’altro non può superare le dimensioni 80x50x30 (160cm complessivi), massimo 20 kg che andrà obbligatoriamente posto nel bagagliaio del bus.

Hotel:
Come quasi di consueto nei nostri viaggi, il passo seguente è stato controllare gli hotel/appartamenti disponibili e a basso costo. Anche questa volta abbiamo prenotato tramite booking.com con pagamento anticipato. Abbiamo riservato una camera matrimoniale con bagno privato al St King 11 by Hi5 Apartments, al costo totale di € 66 per 4 notti a poche centinaia di metri dal centro della città.

Itinerario:
Successivamente ho cercato su google i punti di interesse oltre al Parlamento e il centro città. Non ho diviso le cose da visitare a seconda delle due parti della città ma prevalentemente alla vicinanza tra loro. Il primo giorno è stato interamente dedicato a Pest mentre i giorni seguenti sono stati divisi a metà tra le due sponde. L’itinerario che ho creato è stato questo:
Giorno 1 (Pest): Andràssy ut, Piazza degli Eroi, Bagni Széchenyi, Castello Vajdahunyad;
Giorno 2 (Pest e Buda): Basilica di Santo Stefano, Hard Rock Cafè, Vaci Utca, Ponte delle Catene, Castello di Buda, Chiesa di Mattia, Bastione dei Pescatori, Danube Promenade, crociera sul Danubio, Parlamento di Budapest;
Giorno 3 (Pest e Buda): Sinagoga grande di Budapest, Mercato Centrale, Ponte della Libertà, Citadella, Gellert Hill;
Giorno 4: Isola Margherita.

10 Novembre: arrivo a Budapest e primo giro di Pest!
Usciti dall’appartamento di Vienna, ci siamo diretti subito alla fermata del bus per dirigerci alla stazione centrale e prendere il nostro Flixbus. Una volta saliti a bordo, ci siamo accomodati e abbiamo passato il tempo guardando telefilm e facendo un sonnellino ogni tanto.
Finalmente verso le 11,15 siamo arrivati alla stazione Kelenföld. Ci siamo diretti subito alla metropolitana, poco fuori la stazione dei bus, dove alla macchinetta abbiamo comprato il carnet da 10 biglietti per i mezzi di Budapest. Li abbiamo pagati 3000 HUF (meno di 10€). Dopo aver individuato la linea corretta da prendere, siamo saliti sulla metro e in 10 minuti eravamo arrivati al b&b. All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà nell’entrare nel caseggiato. Non avevo controllato il video che mi avevano mandato alla prenotazione, dove spiegavano come accedere. Dopo averlo guardato siamo entrati senza difficoltà. La nostra camera al St King 11 by Hi5 Apartments era la numero 3, molto pulita, grande, comoda e calda. Ci siamo riposati un po’ e poi siamo usciti alla volta dell’Andràssy ut, il più importante viale di Budapest che conduce alla Piazza degli Eroi. Era una giornata abbastanza uggiosa e fredda. La Piazza degli Eroi è una delle piazze più importanti di Budapest e l’area centrale della Piazza degli Eroi ospita il Monumento del Millenario con le statue dei capi delle sette tribù che hanno fondato l’Ungheria.
Continuando a camminare si arriva al parco municipale Vàrosliget dove è presente il Castello Vajdahunyad, una riproduzione parziale di un castello presente in Romania. Da qui, attraversando la strada, nell’altro pezzo di parco, ci sono i Bagni Széchenyi. Nei quali non siamo entrati per via dell’immensa fila, q uindi vi consiglio di prenotare il vostro posto online prima di andarci.
Si era fatta sera. Perciò abbiamo deciso di tornare al nostro b&b. In strada abbiamo fatto tappa alla tesco. Qua abbiamo comprato la cena e qualche altro stuzzichino per la serata. I piatti pronti di questa catena di negozi sono tutti realizzati in giornata con prodotti freschi. Noi abbiamo preso dei tramezzini con uova sode, insalata, tonno e maionese. Mi sono stupita della bontà. Tornati in camera, ci siamo rilassati guardando un Harry Potter dal tablet e poi via verso un sonno ristoratore per affrontare la giornata seguente alla scoperta di Budapest.

budapest11 Novembre: seconda giornata di bel tempo in 7gg!
Ci siamo svegliati, preparati e prima delle 10 eravamo già fuori!
Il tempo era bello ma il freddo si sentiva abbastanza. La giornata prevedeva il giro del centro città. Dal nostro b&b ci volevano circa 15 minuti a piedi quindi abbiamo impostato maps e ci siamo diretti alla Basilica di Santo Stefano. Per entrare in questa cattedrale si paga il biglietto d’ingresso. Sinceramente non vi so dire il costo preciso perché mi sembrava stupido dover pagare per entrare in una chiesa, quindi non mi sono informata. Proseguendo il nostro giro abbiamo scoperto di essere nella Vaci Utca, la così detta strada pedonale più famosa di Budapest. budapestIn questa zona si trovano tantissimi negozi, ristoranti e nel periodo natalizio, come l’abbiamo trovata noi, la piazza principale ospita i tanti mercatini di hobbysti e handmader. Fateci un giro e vi posso assicurare che non ve ne pentirete. Arrivata l’ora di pranzo abbiamo fatto la nostra tappa immancabile: Hard Rock Cafè, prima shopping e poi ribs affumicate. Dopo esserci rimpinzati lo stomaco ci siamo diretti al Ponte delle Catene, indubbiamente il più noto e conosciuto ponte di Budapest. Attraversato il ponte, abbiamo deciso di salire a piedi al Castello di Buda. Ebbene si non ci siamo arrivati con i mezzi ma con le nostre gambe. Non vi nascondo che arrivare in cima è stato alquanto faticoso ma la vista sulla città ha ripagato il nostro sforzo. Sempre in questa zona, proseguendo si arriva alla Chiesa di Mattia e poco più avanti al Bastione dei Pescatori, dove al tramonto, secondo me, escono delle foto fantastiche. budapestL’ora in cui siamo arrivati noi invece, era pieno di gente e le foto purtroppo non sono uscite come volevo. Dopo un giro approfondito dei dintorni, siamo scesi sulla riva del Danubio dal quale vedevamo il Parlamento in tutto la sua immensità. Successivamente, siamo tornati dalla parte di Pest per andare a vedere il Danube Promenade, un monumento in memoria all’Olocausto. Questo monumento è rappresentato da delle scarpe poste sulla sponda del Danubio è ricorda il massacro della Shoah dove vennero sterminati migliaia di cittadini ebraici dai nazisti, nella Seconda Guerra Mondiale.
Vorrei spendere due righe in più per questo argomento: per come la vedo io, andare a vedere le Scarpe sulla riva del Danubio o andare a vedere il Campo di Concentramento di Auschwitz è la stessa cosa. Ossia due monumenti alla Memoria, per cui se ci andate abbiate rispetto e non fatevi i selfie con un sorriso a 34 denti solo per far vedere che ci siete stati perché, sinceramente, non c’è niente da ridere e nemmeno di cui essere felici. Sono due luoghi storici, aperti al pubblico solo per non far dimenticare le atrocità commesse in quel periodo e sperare che non accada nuovamente mai più nella storia una cosa così crudele e brutale. Detto ciò, torniamo al racconto. Superato il Danube Promenade ci siamo diretti con molta calma, eravamo molto in anticipo, al molo DOCK 42 per la nostra crociera sul Danubio prenotata su sito Get Your Guide (il link è questo). Nel mentre che aspettavamo di salire a bordo, sopraggiungeva il buio e iniziavano ad arrivare le persone che avevano prenotato la crociera come noi, diventando sempre di più. Verso le 17,50 hanno aperto il cancello e ci hanno fatto salire. Appena entrati ci hanno dato il benvenuto e con un bicchiere di Vin Brulè e, per chi si sedeva all’esterno (come abbiamo fatto noi), fornivano una coperta da mettere sulle gambe. Fare la crociera di sera è molto suggestivo, come si può immaginare. La consiglio assolutamente ma copritevi bene! Una volta terminata, ci siamo diretti alla fermata. Il bus che abbiamo preso ci ha lasciato proprio davanti alla pizzeria vicino al b&b, chiaramente abbiamo ordinato la pizza e portata in camera. Dopo cena, eravamo così stanchi che ci siamo addormentati praticamente subito.

budapest12 Novembre: che sfacchinata Budapest!
L’itinerario del nostro penultimo giorno a Budapest non prevedeva tante cose, anzi ne avevo inserite poche per permetterci di tornare al St King 11 by Hi5 Apartments non troppo tardi e mettere in ordine le cose per la partenza dell’indomani. Come al solito i nostri preparativi per uscire sono stati molto veloci e per le 10 eravamo giò in giro. La giornata non era granché quindi abbiamo deciso di portare con noi l’ombrello, il cielo era abbastanza nuvoloso. La prima tappa fu l’imponente Grande Sinagoga, il principale luogo di culto ebraico a Budapest. Anche qua per entrare si paga il biglietto d’ingresso, inutile dire che non l’abbiamo visitata internamente. Tra un passo e l’altro per raggiungere il mercato centrale ha iniziato a piovere. Una volta arrivati, abbiamo visitato in lungo e in largo ogni centimetro del mercato, il quale a me è piaciuto tantissimo. Qua oltre alle solite postazioni che servono le classiche cose tipo pane, carne e pesce si possono trovare, nel corridoio centrale, delle piccole bancarelle di artigiani locali che espongono le proprie creazioni. Mentre al piano superiore si trovano tutte le bancarelle di ogni genere di souvenir. Terminato il nostro giro ci siamo diretti alla Gellert Hill, passando per il secondo ponte più conosciuto di Budapest: il Ponte della Libertà. La Gellert Hill è la collina che domina su Budapest e sulla cima c’è la Citadella, una fortificazione che ha avuto un’importanza strategica nella storia di Budapest. Da questo posto si può godere di una vista su Budapest a quasi 360°, immancabile quando si fa visita in città. Una volta scesi dalla collina, abbiamo cercato un posto dove pranzare. Abbiamo girato un po’ per le vie del centro e alla fine siamo capitati all’Oliva’s Italian Food, un ristorante gestito da una ragazza, Susanna, che parla correttamente ben 5 lingue tra cui l’italiano. Abbiamo ordinato una piazza e un piatto combinato con una classica insalata e una piadina con tonno, cipolla e maionese. La pizza che ha preso Simo era chiaramente diversa da quelle italiane ma tuttavia abbastanza buona. Anche il mio piatto combinato mi è piaciuto tanto, soprattutto la piadina. Veramente buona. Come dolce abbiamo voluto provare la crepes alla nutella ma non era nulla di che, forse perchè avevano usato la pasta della piadina invece di fare il classico impasto con uovo e farina. Anche il prezzo è stato abbastanza onesto, 30€ circa in due. Finito il pranzo siamo usciti con l’idea di fare un altro giro in centro ma purtroppo il tempo non è stato clemente e quindi ci siamo diretti verso la tesco per comprarci qualcosa per cena e poi siamo rientrati al nostro b&b. Abbiamo passato il resto del pomeriggio rifacendo le valigie, guardo telefilm e mangiando schifezze. Una volta arrivata l’ora di cena abbiamo addentato i nostri tramezzini e poi via verso un sonno profondo.

13 Novembre: si torna a casa!
Dato che il nostro aereo non partiva prima delle 16, avevamo deciso di fare un ultimo giro e abbiamo optato per l’isola Margherita.
Preparate e prese le ultime cose, siamo usciti e diretti alla fermata del bus più vicina. Il tragitto per l’Isola Margherita è durato ben 40 minuti ma una volta arrivati siamo rimasti estasiati. Quest’isola è dominata prevalentemente dal verde. Mi è venuta l’idea di visitare questo posto soprattutto per fare la foto davanti alla scritta “Budapest”, come segno di “arrivederci”. Desiderio realizzato ma la scritta lascia veramente a desiderare. Non aspettatevi una scritta tipo quella che c’era ad Amsterdam perché ne rimarrete delusi però per fortuna il panorama ha ripagato tutto.
Verso le 11 siamo tornati alla fermata del pullman per andare in aeroporto.
NOTA BENE: per arrivarci potete prendere solo due bus: il 100E o il 200E. Per salire serve un biglietto apposito che costa 900 HUF e che potete comprare a bordo (portatevi i soldi giusti) o in una delle macchinette alla fermata oppure online. Noi non lo abbiamo procurato in nessuno di questi modi. Per la prima volta mi sono trovata impreparata e abbiamo letteralmente “scroccato” il passaggio all’aeroporto.
A ogni fermata presente in città, chiaramente, non passa il bus che vi porta all’aeroporto quindi affidatevi a maps inserendo il punto di partenza e il punto di arrivo così vi segnerà la fermata dalla quale prendere uno dei due bus che vi ho indicato prima.
Un’altra cosa che vi consiglio, è che non è scontata: nei bus di linea prenotate SEMPRE la fermata alla quale dovete scendere. Non date per certo che vi lasceranno la porta aperta per scendere solo perché si sono fermati alla fermata come da programma. Anzi cercheranno di richiudere più in fretta possibile le porte. Ve lo dico per esperienza personale, perché mi è capitato che quasi mi chiudevano tra le due porte del bus solo perché non ho cliccato il tasto “stop” e quando l’ho fatto notare mi hanno mandato a quel paese. Quindi attenzione!
Comunque una volta arrivati in aeroporto vi troverete all’ingresso un cartellone con scritto “Terminal A” e “Terminal B”. Controllate la vostra compagnia aerea e dirigetevi dalla parte corretta. Una volta superati i controlli abbiamo pranzato, fatto un giro per i negozi e finalmente hanno pubblicato l’uscita del nostro gate al quale ci siamo diretti per imbarcarci, finalmente, verso casa.

Che dire? Budapest ti amo e ti odio. No scherzo, diciamo che mi è dispiaciuto non approfondire meglio certe cose o non fare esperienze come i Bagni. E una città molto bella, da visitare e non fatevi mancare la sfacchinata alla Gellert Hill perché vi assicuro che ne vale la pena!

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Buon viaggio e buona luce!